La tua adozione aiuta davvero
Monkey è il capriolo arrivato al Centro nell’estate del 2024, sopravvissuto probabilmente ad una falciatrice. Dolce e ficcanaso, non gli sfugge nulla. Soprattutto se si tratta di cibo.

Il capriolo è diffuso sia in boschi aperti – in cui il sottobosco è fitto – e inframmezzati da radure e zone cespugliose, sia in pianura, compresa quella coltivata, anche con metodi intensivi, purché trovi boscaglie in cui rifugiarsi. Si trova comunque anche in collina, in montagna e nelle zone umide. Sulle Alpi lo si può osservare durante l’estate nei pascoli fino a 2400 m s.l.m., mentre in inverno tende a scendere progressivamente di quota con l’aumentare dello spessore della neve. Nei siti più favorevoli riesce a svernare anche oltre i 2000 m s.l.m. sfruttando le zone dove la neve viene erosa dal vento o dalle valanghe, tuttavia in caso di grandi nevicate accusa maggiori difficoltà rispetto agli altri selvatici. Pascola tranquillamente anche a temperature inferiori ai -20 °C.
Nel 2010 in Europa si contavano 15 milioni di capi adulti non italicus, di cui in Italia almeno 460 000, in aumento e in espansione. Per la sottospecie italicus dell’Appennino centro-meridionale si stimano meno di 10 000 esemplari.